storia della telestica

 

La Telestica - dal greco telos "fine, obiettivo" - è un metodo o sistema filosofico nato come sintesi delle esperienze filosofiche, psicanalitiche ed olistiche dei secoli passati. Secondo gli insegnamenti proposti dal fondatore – Angelus Deorum – e spiegati con chiarezza nei manuali, l’obiettivo prioritario della Telestica è purificare l’individuo dalle false credenze (idòla mentis) radicatisi nel corso dello sviluppo infantile psicosessuale e promosse dalle ingerenze e richieste sociali. Le false credenze, perciò, sono da ritenersi come la causa principale dell’infelicità e dello stato nevrotico, risolvibile attraverso l’anamnesi, meglio conosciuta come processo analitico/autoanalitico di riemersione e catarsi dei desideri repressi e delle false credenze.

Nel momento in cui la purificazione inconscia, accompagnata dalla rigenerazione dell’Ego, raggiungerà la completezza, il Sé, la parte intuitiva della mente, formerà un collegamento – chiamato in gergo telestico “ponte” – con l’Ego e le altre istanze psichiche rivelando il telos, l’obiettivo esclusivo e specifico dell’esistenza di ogni individuo. La comparsa del telos fornirà all’analizzato una sequela di benefici che possiamo sintetizzare nel termine aristotelico eudaimonia, autorealizzazione.

Angelus Deorum, fondatore della Telestica, raggiunse la sintesi del metodo dopo svariate esperienze nel mondo filosofico ed olistico. Deluso dall’effetto palliativo delle pratiche olistiche in voga, si mise alla ricerca, nel primo decennio del XXI secolo, di un sistema che risolvesse la fallacia dei metodi suddetti, ritenuti incompleti o mancanti di parti indispensabili per il raggiungimento del telos. Rispolverando la copiosa casistica raccolta praticando le terapie olistiche, si accorse che i soggetti rigettavano la trasformazione psichica perché incapaci di far riemergere i desideri repressi, incatenati negli inferi inconsci dalla dittatura delle false credenze. Dopo un’attenta sperimentazione affiancata dalla riscoperta degli insegnamenti freudiani, incontrati nel corso degli studi universitari, inizierà un percorso di autoanalisi che lo porterà a concepire il metodo telestico. Il successo repentino della Telestica e i risultati ottenuti sui soggetti andarono ben presto a scontrarsi con la commercializzazione e la volgarizzazione del metodo causando la prima interruzione della Società Telestica Italiana, fondata privatamente insieme ai discepoli come “salotto” di discussione e ricerca. Angelus Deorum rigettò la proposta di trasformare la Telestica in un prodotto commerciale, simile alle terapie circolanti, attraverso una pubblicizzazione artefatta e non corrispondente agli obiettivi primari della Società. Lo scontro ebbe come risultato l’espulsione di gran parte dei membri e la ricodifica degli obiettivi da raggiungere.

La nuova attività della Società si concentrò sulla definizione della Telestica come stile di vita filosofico per il raggiungimento dell’autorealizzazione attraverso la riscoperta del Sé e del conseguente telos. La filosofia platonica, neoplatonica e stoica, in questa fase, assunse un ruolo prioritario e si riflesse nel metodo come fondamento imprescindibile. Si realizzò, così, la rottura definitiva fra Telestica e psicologia moderna che produsse il corpo teorico e pratico della Telestica odierna. La Telestica trae i suoi insegnamenti da svariate esperienze culturali, riflesso della formazione umanistica del fondatore, che possiamo sintetizzare nella maniera seguente:

Filosofia. La Telestica eredita dal platonismo il concetto di Idea (archetipo), Iperuranio (Inconscio Collettivo) e falsa credenza (opinione, doxa). Platone può essere considerato come il nonno del metodo, ispiratore principale del meccanismo cognitivo delle false credenze. Il contributo platonico può essere esteso anche ai suoi discepoli indiretti, Plotino e Proclo. Accanto al platonismo e al neoplatonismo dobbiamo includere lo stoicismo e l’importanza dell’individuo, il pitagorismo e la legge delle armonie e l’epicureismo e il concetto filosofico di piacere. La Telestica, pertanto, è un tipo di consulenza filosofica o filosofia pratica, branca filosofica pratica fondata da Bergisch Gladbach nel 1981.

Psicanalisi. Gli insegnamenti freudiani, invece, hanno costruito l’impianto tecnico e pratico della Telestica attraverso l’utilizzo delle libere associazioni, dei sogni, degli atti mancati e dello stato ipnagogico. Freud ha inoltre permesso la fusione fra sessualità ed Eros platonico in termini mentali. Dalla filosofia freudiana, la Telestica ha inoltre mutuato il concetto di bisessualità biologica ricollegandolo all’androginia platonica. La Telestica, tuttavia, sebbene sia fortemente concorde con quanto scoperto da Freud, accoglie anche le scoperte dei suoi successori. Dalla psicologia analitica di Jung riprende il concetto di archetipo, Inconscio Collettivo – ispirato a sua volta dalla filosofia delle Idee di Platone – e Maschera; dal metodo terapeutico di Reich e Lowen, il concetto di corazza caratteriale e di libido come energia che si manifesta nel corpo in varie forme; dalla psicosintesi di Assagioli, il concetto di Sé come origine superiore dell’Ego.

Astrologia. La conoscenza astrologica che impregna il metodo filosofico telestico è lo strumento preferenziale col quale l’analista indaga i meccanismi mentali del soggetto aggirando gli escamotage della resistenza che tende a celare i punti essenziali dell’analisi. Da più di quindici anni, Angelus Deorum analizza il meccanismo astrologico da un punto di vista filosofico e mentale, fornendo al metodo una base solida e scientifica su cui poggiare, lontana dall’astrologia oroscopica dei ciarlatani televisivi.

Cristalloterapia. Unica tecnica terapeutica olistica sopravvissuta all’epurazione che ha dato vita alla Telestica. Attraverso le pietre e i cristalli, il metodo filosofico telestico attrae l’energia esterna per favorire la rigenerazione dei centri compromessi dalla nevrosi e dalle false credenze.

Qabalah. L’ultima fonte di ispirazione è il sistema filosofico qabalistico, in particolare, secondo la decodifica di Israel Regardie, terapeuta junghiano che tentò di aprire un dialogo fra gli insegnamenti della Qabalah e la psicanalisi ottenendo grandi successi. La Qabalah e l’Albero della Vita sono per la Telestica lo scheletro o schema universale in cui si muovono gli archetipi, sia nell’universo che nel corpo.